ORTUS AMOENUS

"Udite, o genti smarrite! L'unica via v'è dinanzi: fuggite le mura fredde, lasciate la pietra morta! Là, dove il vento canta e la terra respira, troverete il passo giusto. La città marcisce, la campagna chiama!" {Nume Latino}

ATTO I - ADDIO CITTÀ

Poesia: Grazie città - Un commiato dal progresso e dall'industrializzazione

Sai la natura è molto bella

La natura è molto innocente

La natura è ogn'or novella

La natura è sempre qui presente

E la natura è molto selvaggia

La natura non rispetta regole

La natura è anche molto saggia

La natura è molto libera 

Grazie città che mi hai inquinato

Ch'io sento or più pura l'aria

Grazie città che mi hai assordato

Ch'io sento or silenzio in via

Grazie città che mi hai isolato

Ch'io ora più mi sento accolto

Che mi hai fatto sentire giudicato

Ch'io or più mi sento perdonato

Che mi hai fatto tanto vergognare

Ch'io mi posso ormai spogliare


[continuo]

Che mi hai fatto tanto pensare 

 Ch'io posso finalmente amare 

Grazie città che mi hai imborghesito 

Ch'io mi posso adesso sporcare 

Grazie città che mi hai istruito 

Che 'l semplice poss'or assaporare 

Grazie per avermi incivilito 

 Ch'io poss'or esser bestia 

Per avermi fatto sentir sì morto 

Ch'io posso ora essere vivo 

 Grazie città per avermi diviso 

Ch'io poss'or esser riunito 

Grazie città per avermi ucciso 

Ch'io poss'ora rinascere 

Per cui natura accoglimi 

Possa esser parte di te 

Come io fiore e i fratelli animali 

Speciale di Occasus: la rivoluzione necessaria

Ho vissuto spesso all'ombra della morte. Spesso il suo buio ha toccato la mia vita trasversalmente senza che io la guardassi in faccia.

Nel canto di Clever Gold, La cicala, non si ode solo l'eco fabulistica di Esopo, ma un'apocalisse intima dell'esistenza umana: due archetipi si fronteggiano nel giardino dell'essere, la cicala e la formica, incarnando le due potenze che si contendono la nostra anima. La cicala, che non semina né miete, che non accumula scorte per l'inverno...

La parola crepa porta dentro un suono secco, antico, quasi un colpo: viene dal latino crepare, scricchiolare, spaccarsi con un rumore improvviso. Non è una rottura netta e pulita, ma un cedimento irregolare, una tensione che non regge più. La crepa non è ancora il crollo, ma è il suo annuncio. È il segnale silenzioso che qualcosa, sotto la...

ATTO II - ORTUS AMOENUS

"Ascoltate: il tempo nuovo s'avvicina. La terra darà frutti senza fatica e la pace regnerà tra gli uomini. I cuori si uniranno in una sola voce. L'alba del bene è ormai vicina." [ignoto, moderno]
© 2020 OCCASUS EDIZIONI 
Creato con Webnode
Crea il tuo sito web gratis! Questo sito è stato creato con Webnode. Crea il tuo sito gratuito oggi stesso! Inizia